Premessa:l'amore non è mai sbocciato.Alexandre Pato è un giocatore che,eccetto qualche partita all'inizio,ho sempre mal sopportato.
Giocatore velocissimo,dalle grandi doti tecniche e vero killer d'area,noi milanisti credevamo d'aver trovato in lui un nuovo pallone d'oro,che ci avrebbe regalato gioie,soddisfazioni e trofei a non finire.Ricordo benissimo il suo esordio,e quanto mi ero esaltato,Milan-Napoli 5-2,quando giocò al fianco di Ronaldo e Kakà e segnò in contropiede il quinto gol.Del resto,i numeri erano (sono) dalla sua parte:dalla stagione 2008/09 alla 2010/11,Pato ha giocato 84 partite marcando 41 gol,cifre da capogiro per uno della sua età.Eppure qualcosa non andava.
Nonostante continui a segnare,Pato non riesce a esplodere definitivamente,non riuscendo mai a superare la soglia dei 15 gol,ma soprattutto alternando partite fenomenali (Real Madrid-Milan 2-3,Milan-Inter 3-0 e Milan-Napoli 3-0) a partite scabrose,in cui piovono santi da tutte le parti,degne del peggior Seedorf.Oltre a essere piuttosto altalenante,è spesso,troppo spesso,soggetto a infortuni,quest'anno in particolare.
Fino a 2 anni fa si poteva anche mettere in conto che un ragazzo di vent'anni,con la media di 1 gol ogni due partite,in piena crescita fisica (cresciuto di 8 cm e 8 kg) potesse subire qualche infortunio muscolare,ma quando gli infortuni diventano più dei gol (13 in due anni),allora la cosa comincia a essere preoccupante.Probabilmente la sua situazione è stata gestita male,in quanto si è cercato di ''pomparlo'' il più possibile,rendendolo soggetto a un elevato rischio di infortuni (qualcuno faccia sapere a Milan Lab che devono allenare giocatori di calcio,non di rugby).Difficile dire se il suo fisico è compromesso,di certo il giocatore non ne ha beneficiato.
Ma veniamo al sodo,alla vera causa per cui smadonno ogni volta che lo vedo giocare:Non mette l'anima,ne le palle,per la squadra.
Fior di giocatori plurimilionari che io pago per veder giocare,sia a casa sia allo stadio,mi aspetto che sputino sangue in campo,che lottino su ogni pallone,cercando di raggiungere la vittoria con ogni mezzo.Lo vedo fare da moltissimi giocatori nella mia squadra,giocatori che pur avendo già vinto tutto continuano a dare il massimo per la maglia e per i tifosi (a differenza di quelli della seconda squadra di Milano,che evidentemente non si sentono più in dovere di onorare la loro maglia,senza San Josè a guidarli),eppure rarissime volte l'ho visto fare da lui.Va sempre leggero su ogni pallone,pressa poco e sembra essere sempre fuori dal gioco,troppe volte si comporta come un bambino viziato,che appena sente la pressione e i tacchetti dei difensori su di sè,si spegne mimetizzandosi con l'erba e sparendo dal campo.
Ha ragione luca Serafini quando scrive:''Pensa se a Pato importasse davvero,di tornare a fare Pato,che Milan sarebbe''.Se a Pato interessasse giocare per vincere,se a Pato interessasse davvero il Milan,ci metterebbe la cattiveria giusta,si rimboccherebbe le maniche e la smetterebbe di frignare per la paura di infortunarsi.
Al momento,credo che il suo unico interesse sia ''dedicarsi'' il più possibile alla sua amata Barbara.Sai Alex,dicono che Parigi sia la città dell'amore,perchè non ci fai un salto?
Concludo rispondendo a Luca Serafini:''Pensa se Galliani avesse venduto Pato al PSG prendendo Tevez,che Milan sarebbe''...

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